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Archivio di Stato di Bari, "Marinetti amore mio" di Simona Weller

Archivio di Stato di Bari, "Marinetti amore mio" di Simona Weller - Bibliotecari in azione

Giovedì 9 giugno 2016, ore 19, nell’auditorium dell’Archivio di Stato di Bari, Clara Gelao, direttrice della Pinacoteca della Città Metropolitana di Bari, presenterà il libro "Marinetti amore mio" di Simona Weller, pittrice e scrittrice.

 

Interverrà Valeria Nardulli, docente di Storia dell’arte; l’attore Rino Bizzarro leggerà alcuni passi del libro.

Sarà presente l’Autrice.

 

II romanzo racconta la storia di un incontro fatale e dell’amore che unì per la vita l’inventore del Futurismo, Filippo Tommaso Marinetti, e la giovane pittrice Benedetta Cappa. A Roma, nell’atelier di Giacomo Balla, una sorta di salotto aperto agli intellettuali del tempo, Benedetta incontra Marinetti reduce da Parigi, dove ha appena pubblicato su “Le Figaro” lo scandaloso Manifesto del Futurismo, nel quale proclama tra l’altro di voler “uccidere il chiaro di luna” e con esso tutti i sentimentalismi. Nonostante questi ambiziosi propositi e le numerose amanti che si alternano tra le sue braccia, Marinetti s’innamora della giovane e ben presto i due vanno a vivere insieme, sfidando le regole del perbenismo borghese. Per la coppia si aprono anni ruggenti, con soggiorni a Roma e Milano, Parigi e l’Egitto. Come artista e come moglie di Marinetti, Benedetta frequenta poeti e pittori famosi, da D’Annunzio e Apollinaire, a De Chirico e Boccioni. Non meno geniali sono le sue amiche, dalla pittrice Edita Broglio alla critica d’arte ebrea Margherita Sarfatti, fino alla scrittrice Anna Banti. Nonostante le difficoltà, Benedetta riesce ad esprimersi come artista e come madre, come moglie e come amante, assurgendo al ruolo di regina del movimento futurista. Tra lei e Marinetti il sodalizio rimarrà saldo fino all’ultimo. Insieme, senza farsi scalfire, attraversano le luci e le ombre del ventennio fascista.

  

Simona Weller vive tra Roma e il borgo medievale di Calcata (VT). Scrittrice e pittrice tra le più affermate della sua generazione, non è nuova alla ricostruzione della vita di una grande artista. Il suo primo romanzo di successo (più di 10.000 copie vendute, tradotto in Austria e in Germania) è stato Ritratto di Angelica (1998), ispirato alla vita di Angelika Kauffman. Il secondo, in due volumi, Una rosa nel cuore (2000) e Suzanne (2002), ripercorre la vita di Suzanne Valadon. Il terzo, Marinetti amore mio, dedicato a Benedetta Cappa, completa la trilogia. Altri suoi romanzi sono Il pantano del Diavolo (1994), Memorie di una pittrice perbene (2004) e Niente accade per caso (2008).

 

Clara Gelao dal 1991 è direttore della Pinacoteca Provinciale, attualmente Pinacoteca Metropolitana di Bari “Corrado Giaquinto”, dove organizza mostre, conferenze, convegni, promuovendo il restauro delle opere d’arte ivi conservate. Esperta di storia dell’arte in Puglia dal XV al XVIII secolo, con particolare riferimento alla scultura pugliese e lucana del Rinascimento. È autrice di numerose pubblicazioni, articoli, saggi, contributi e monografie, e curatrice di altrettanto numerosi cataloghi di mostre. È considerata una delle maggiori esperte nazionali in didattica museale e in tale veste è stata per tre anni membro della Commissione per la didattica del museo e del territorio, istituita nel 1995 presso il Ministero dei beni culturali e ambientali e, sino al 2014, componente del direttivo dell’Associazione nazionale musei di enti locali e istituzionali, di cui ha organizzato nel 2000 il XXV Convegno nazionale ed ha pubblicato numerosi saggi ed articoli sull’argomento.

 

Valeria Nardulli, storica dell’arte, in possesso dei diplomi di perfezionamento in “Insegnamento della storia dell’arte”, ”Didattica delle discipline pittoriche”, ”Storia dell’Arte moderna” e “Didattica teatrale”, è in servizio presso il Liceo Classico “ Domenico Morea” di Conversano e collaboratrice nell’Accademia di Belle Arti di Bari come Cultore della materia (Restauro ed Affresco). Relatrice e collaboratrice nell’ambito di convegni di studi e di iniziative promosse dalla Pinacoteca di Bari “Corrado Giaquinto”, dove tuttora collabora per la realizzazione di progetti didattici, ha coltivato, tra i suoi interessi, studi di iconografia musicale ed è autrice e coautrice di varie pubblicazioni su argomenti di carattere storico-artistico. Dal 1995 ha presentato mostre personali e collettive.

 

Ingresso libero e gratuito

01/06/2016